Identità

Inserire descrizione e lo statuto

Presentazione della Avo regionale Toscana

La AvoToscana (Avo Regionale Toscana) partecipa per la prima volta alla Consulta Regionale del Volontariato il 23 Maggio 1988.

Alla AvoToscana fanno capo  26 Associazioni AVO che sono presenti in Toscana in quasi tutte le Provicie. Complessivamente in Toscana  l’iniziativa AVO, può ormai contare su una presenza di volontari di circa 2.456 unità. Opera in oltre 84 Ospedali, RSA, Case di Riposo. I volontari Avo prestano oltre 200.000 ore/anno di servizio gratuito a favore dell’ammalato.

L’organizzazione agisce con esclusivo fine di solidarietà sociale e opera nel rispetto dell’art. 10 del D.Lgs. 460/97 per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale nel seguente settore:
1) Assistenza sociale e socio-sanitaria;
A tale scopo l’associazione si impegna a promuovere l’azione diretta dei propri soci nelle strutture ospedaliere e socio assistenziali a livello nazionale con un servizio qualificato e gratuito per assicurare una presenza amichevole accanto ai malati nell’ambito delle strutture stesse offrendo loro, durante la degenza, calore umano, dialogo e aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento e la noia. Tale attività esclude però qualunque mansione tecnico professionale di competenza esclusiva del personale medico e paramedico. Si tratta di una presenza che integra e non si sostituisce ai compiti perseguiti e alle responsabilità assunte dall’entità ospedaliera e/o socio-assistenziale nel suo complesso in cui l’associazione svolge la sua attività.

Inoltre per l’espletamento delle attività di assistenza socio-sanitaria la AvoToscana  potrà:
a. rappresentare gli associati presso le organizzazioni anche estere, le autorità e gli enti a livello nazionale, in sede legislativa e amministrativa, per un’organica attuazione dei fini di umanizzazione del settore socio-sanitario, allo scopo di rendere a “misura d’uomo” l’ambiente in cui vive il prossimo bisognoso di assistenza;
b. promuovere attività finalizzate all’arricchimento del bagaglio tecnico e culturale degli associati sviluppando iniziative di formazione ed aggiornamento
c. promuovere e sviluppare attività di accoglienza e accompagnamento, di promozione dell’informazione e dell’educazione sanitaria, con verifica degli esiti;
d. coordinare l’azione degli associati nell’elaborazione di piani organici destinati all’attuazione degli scopi associativi;
e. concedere l’uso del nome e del logo “AVO” alle associazioni di volontariato ospedaliero locali e regionali, che nei propri statuti, nello spirito e nell’azione rispecchiano il metodo e i fini dello statuto AVO ed in particolare abbiano inserito il principio dell’art. 2 che qui si richiama: ” L’Associazione in obbedienza al Vangelo e con la partecipazione di tutti gli uomini di buona volontà, intende rendere a tutti coloro che non si trovano nella pienezza dei propri mezzi fisici e psichici un servizio qualificato, volontario e gratuito”.
La Federazione ha il preciso compito e dovere di garantire un’unità d’intenti all’attività delle AVO:
– assicurando la scrupolosa coerenza ai principi sui quali si è ispirata l’iniziativa AVO;
– fornendo il tempestivo ed adeguato supporto alle esigenze organizzative;
– rispettando l’area delle competenze e delle funzioni associative;
– sviluppando la costante verifica e l’efficace azione di adeguamento dell’attività ai fini statutari.
Secondo queste direttrici, il Consiglio Federavo, coadiuvato dal Consiglio di Presidenza, sviluppa il programma della Federazione.
Con il costante riferimento a tre punti fondamentali:
a) realizzare con la Federazione una struttura di servizio che assicuri un valido aiuto alle AVO;
b) tener conto e valorizzare, come insostituibile patrimonio, le esperienze delle AVO;
c) assicurare adeguate prospettive di sviluppo e di crescita associativa del volontariato ospedaliero;
d) dare concretezza di applicazione a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, sul volontari

Promozione

Lo sviluppo dell’iniziativa AVO prevede un impegno della Federazione orientato su due linee:
– di supporto – laddove spontaneamente è sorto o sta sorgendo un gruppo AVO;
– di proposta – dove, mancando l’iniziativa locale si ritiene opportuno, in funzione di accertate esigenze e possibilità d’intervento, sollecitare la costituzione di un gruppo AVO.
In questo ambito un aiuto operativo potrà essere costituito da:
– pieghevole con l’illustrazione sintetica, ma completa di tutti quegli elementi che devono essere considerati per avviare un gruppo promotore e per la successiva costituzione in associazione;
– modello di statuto tipo;
– modelli di delibere e schede Federavo che possono servire come schemi per impostare convenzioni con gli enti presso i quali si dovrà iniziare il servizio di volontariato;
– incontro, nella fase di avvio, di un rappresentante Federavo con il Gruppo Promotore.
E’ fondamentale che tutto faccia riferimento al Presidente Regionale Avo che anche per questo aspetto ha compiti di:
– promozione
– coordinamento
– verifica dei requisiti di base e che dovrà formulare con un documento un parere sulla
costituenda AVO.
Una promozione che tenga conto di uno sviluppo sia in termini quantitativi (è importante cresca il numero delle
associazioni e dei volontari) e qualitativi (con associazioni perfettamente aderenti ai principi e fini statutari dell’AVO).

Formazione

E’ una premessa insostituibile ad un servizio di volontariato che vuole essere qualificato ed efficace.
Pertanto, particolare cura ed attenzione verrà dedicata a questo settore.
La Federazione fornirà al riguardo indicazioni, formulerà concrete proposte e segnalerà le esperienze acquisite.
Le informazioni, i suggerimenti, riguarderanno la tematica, la metodologia e i destinatari cui è rivolta l’azione di formazione.
Verranno considerati programmi inerenti a:
– corsi di base
– corsi di aggiornamento
– corsi per responsabili e animatori.
Proposte verranno avanzate anche per tutte le occasioni di incontro che caratterizzano la vita associativa (riunioni di consiglio, riunioni di gruppo) in modo che possa essere assicurato a tutti i livelli, in modo sistematico, un momento di formazione che preceda gli aspetti organizzativi – operativi che dovranno essere trattati nella riunione.
Pedine fondamentali del percorso formativo sono il Convegno Nazionale (con cadenza triennale) e la Conferenza dei Presidenti (con cadenza biennale)

Organizzazione

La Federazione assicura un servizio di Segreteria cui ogni AVO possa far riferimento per qualsiasi problema ed avere tempestive risposte ed indicazioni.
L’orientamento non è certo quello di burocratizzare i contatti, ma piuttosto di garantire un aiuto snello, flessibile, concreto, che avvalendosi delle diverse esperienze AVO, dei risultati raggiunti, tenendo conto delle difficoltà già da altri affrontate, possa rappresentare e per ciascuna Associazione, un punto di riferimento valido.
Sono il profilo operativo, gli interventi riguardano:
– consulenza sui problemi legali, giuridici, fiscali, assicurativi
– allestimento di una modulistica tipo per le varie esigenze
– materiale promozionale
– manuali, distintivi
– documentazione e pubblicazioni

Studio ed approfondimento

E’ l’aspetto che direttamente riguarda le prospettive di sviluppo e di crescita del Volontariato Ospedaliero.
Il programma della Federazione è quello d’avviare iniziative di studio, ricerca, di consultazione finalizzate all’obbiettivo di formulare pareri documentati nelle diverse sedi e ai vari livelli in modo di assicurare una presenza qualificata ed incisiva per informare, sensibilizzare, sollecitare, comportamenti e decisioni, per uno sviluppo del volontariato ospedaliero, coerente con i principi e la impostazione dell’AVO.
Questa presenza è particolarmente importante proprio in questa fase della riforma sanitaria dove sono in corso di elaborazione regolamenti e normative riguardanti un’attività di volontariato finalizzato all’iniziativa delle strutture
ospedaliere.

Informazione e documentazione

La Federavo intende assicurare in questo campo tutte le notizie e le documentazioni che direttamente o indirettamente riguardano i servizi di volontariato.
In particolare darà una sistematica informazione delle iniziative, delle sperimentazioni, dei risultati acquisiti da ciascuna associazione.
Per fare questo è però indispensabile che da parte di tutte le Associazioni Federate venga assicurato, a livello di Segreteria Federavo, un sistematico aggiornamento della loro attività in modo che si possa mettere a disposizione di tutti questo contributo d’esperienze che rappresenta un necessario e concreto elemento di crescita dell’attività associativa.
Il settore verrà sostenuto da recensioni, raccolte bibliografiche, invio di estratti e documentazione.
i nostri sistemi di comunicazione esterna sono il giornale “noi Insieme” e l’invio della “rassegna Stampa”. La Federavo Onlus sviluppa il suo percorso formativo ed informativo via WEB con il portale Ufficiale della federazione

Relazione e collegamenti

Sotto questo aspetto è innanzitutto determinante assicurare un costante sistematico collegamento con le AVO Federate e coi Gruppi Promotori.
Solo così infatti è possibile mantenere quello scambio di informazioni e di esperienze necessarie per lo sviluppo dell’attività per correzione di rotte e di indirizzi operativi.
Questi collegamenti possono essere assicurati da:
Importanti sono da considerare i collegamenti e le relazioni con: Regione, ASL, Comune.
Tali contatti vanno intesi, non come sovrapposizione ma come integrazione, opportunamente concordata, dei collegamenti e delle relazioni già avviate dalle singole associazioni.
Contatti verranno tenuti anche con le altre associazioni di volontariato che operano nel territorio e con le quali la nostra azione dovrà trovare una giusta integrazione nel rispetto delle precipue competenze. La Federavo, infatti, ha attivato collegamenti con Associazioni nazionali le cui finalità ed obiettivi si incardinano nel principio di gratuità di servizio e di amore verso il prossimo. Ad oggi sono stati siglati alcuni protocolli operativi per la realizzazione di progetti condivisi nel campo della formazione, sensibilizzazione alla cultura del volontariato nelle scuole. I protocolli di collaborazione oltre a prevedere che ciascuna Associazione garantisca uno spazio di presentazione nel proprio portale ed una pubblicazione annua all’interno dei propri bollettini informativi, sono tesi a rafforzare la presenza sul territorio delle Associazioni con l’intento, ove le condizioni lo rendano possibile, di incentivare la nascita di un gruppo promotore.

Un pensiero su “Identità

  1. Buongiorno, in realtà non so ancora cosa sono pronta a fare…ho tante idee ma confuse…
    Però mi piacerebbe scoprire presto a chi posso regalare un po’ del mio tempo, a chi regalare un sorriso e riuscire a dare un senso alla mia vita…
    Grazie

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